Russare

Il fenomeno del russare (o russamento) è definito come l’emissione, durante il sonno, di un suono più o meno  fastidioso associato all’attività  respiratoria.

Il rumore proviene in genere dal palato molle e dai tessuti della bocca, naso o gola, che vibrano sotto l’effetto del movimento d’aria.

Russare durante il sonno può essere un segno, o il primo allarme, di apnea ostruttiva del sonno  e la ricerca suggerisce che il russare è uno dei fattori di privazione del sonno. Può essere sintomo di ostruzioni respiratorie e non dovrebbe quindi essere preso alla leggera, a questo proposito l’otorinolaringoiatra può aiutarvi a capire qual è il problema anatomico che fa sì che russiate e offrirvi una soluzione per questo disturbo fastidioso e a volte imbarazzante.

Quali sono le cause?

Il rumore del russamento è causato dall’ostruzione del flusso d’aria nei passaggi retrostanti al naso e alla bocca, cioè della zona più elastica delle vie aeree, dove la lingua e la parte superiore della gola si uniscono al palato molle e all’ugola. Si russa se queste strutture vengono a contatto e iniziano a vibrare durante la respirazione.

Possono quindi essere interessati:

  • passaggio nasale,
  • palato molle,
  • base della lingua,
  • tonsille,
  • ugola.

Mentre si dorme le vie respiratorie a livello di testa e collo si rilassano e, per questo, si restringono;  si pensa che questo restringimento delle vie aeree aumenti la velocità  e la pressione con cui l’aria vi passa attraverso, causandone la vibrazione e il rumore.

Lo stesso effetto può anche essere il risultato delle vie aeree parzialmente bloccato, che può essere causato da condizioni come tonsille e raffreddori.

L’esperienza suggerisce che il russare peggiorerà  nel corso del tempo se il disturbo non viene trattato; le vibrazioni sembrano danneggiare i vasi sanguigni che alimentano i muscoli di testa e collo e, negli anni, questi si indeboliranno diventando sempre meno capaci di mantenere le vie aeree aperte e pervie.

Chi russa potrebbe inoltre soffrire di:

  • Scarso tono muscolare della lingua e della gola. Se i muscoli sono troppo rilassati, la lingua ricade all’indietro nella gola, oppure i muscoli della gola si restringono e impediscono una corretta respirazione.
  • Eccessivo ingombro dei tessuti della gola. I bambini con le tonsille e le adenoidi gonfie russano molto frequentemente.
  • Palato molle e/o ugola troppo lunghi. Se il palato è troppo lungo, va a ostruire parzialmente l’apertura tra il naso e la gola. Se il palato molle e/o l’ugola sono troppo lunghi, fanno da valvola vibrante quando il respiro si fa più rilassato, e provocano il caratteristico rumore.

Nei bambini il russare può essere un sintomo di problemi alle  tonsille e alle adenoidi. Se il problema è cronico il bambino dovrebbe essere visitato da un otorinolaringoiatra, che gli può consigliare l’intervento di tonsillectomia e adenoidectomia per riportarlo in piena salute.

Fattori di rischio

  • Il problema del russamento è più frequente tra gli  uomini  e tra le persone in  sovrappeso  e di solito peggiora con l’andare degli anni; le persone in sovrappeso possono infatti avere un eccesso di tessuti molli nel collo, che provoca il restringimento delle vie aeree.
  • Un lieve rilassamento è normale durante le fasi di sonno profondo, però potrebbe diventare un problema se viene aggravato dall’alcol o dai farmaci che provocano sonnolenza  (ansiolitici, sedativi, alcuni antidepressivi, …).
  • Se il  naso è pieno  o ostruito l’organismo deve fare uno sforzo maggiore per far passare l’aria, in questo modo si crea un vuoto maggiore del solito nella gola, che tende a far avvicinare tra loro i tessuti molli.  Si può russare, quindi, solo durante l’allergia ai pollini, oppure solo nel corso del  raffreddore  o della  sinusite. L’ostruzione può anche essere provocata da anomalie anatomiche del naso o del setto nasale, ad esempio dal setto nasale deviato (malformazione delle pareti che separano le narici).
  • Il fumo è causa di infiammazione delle via aeree e questo può essere causa di peggioramento del disturbo.

Quali sono i sintomi?

Il russamento è la produzione di un evidente suono mentre si respira durante il sonno.  Si tende a russare maggiormente durante le fasi più profonde del sonno, circa 90 minuti dopo essersi addormentati, e soprattutto se di dorme sulla schiena.

La tipologia di suono dipende dal tipo di tessuto molle  che vibra, ad esempio

  • se è coinvolta la parte posteriore del naso verrà  emesso un suono nasale  schiacciato, non particolarmente forte.
  • Se la causa è da cercare nel palato molle o nell’ugola il suono potrebbe essere gutturale e più forte.

Molto spesso il risultato è prodotto da un insieme diverso di fattori.

Il disturbo causa spesso un peggioramento della qualità  del sonno, che si traduce durante il giorno in

  • sonnolenza,
  • irritabilità ,
  • mancanza di concentrazione,
  • e diminuzione della libido.

Quali sono i rimedi?

Le terapie dipendono dalla diagnosi e dall’entità  del restringimento delle vie aeree superiori ed in alcuni casi possono essere coinvolti diversi specialisti.

Stile di vita

In alcuni pazienti potrebbe essere sufficiente modificare lo stile di vita per risolvere definitivamente il problema, per esempio:

  • perdere peso  se necessario,
  • evitare di consumare alcolici, soprattutto nelle ore che precedono il riposo,
  • smettere di fumare,
  • praticare esercizio fisico regolarmente (che permette di mantenere forti e in salute i muscoli del collo e della testa),
  • seguire un ritmo sonno-veglia regolare,
  • dormire sdraiati su un fianco, anzichè supini,
  • alzare il materasso sotto la testa di una decina di centimetri o usare un cuscino più alto.

Dispositivi

Se la causa del disturbo va cercata principalmente a livello del naso si possono provare con successo i cerottini nasali o i dilatatori.

In entrambi i casi l’obiettivo è quello di dilatare le vie aeree prevenendo il restringimento che causa l’aumento di pressione dell’aria; non esiste grande letteratura che compari queste due possibilità  e ne valuti l’efficacia, ma possono essere un tentativo economico che vale la pena di fare.

Farmaci

Non esistono farmaci in grado di curare il sintomo, ma ci sono situazioni in cui è possibile curare (o gestire) la causa scatenante; per esempio in caso di rinite allergica o raffreddore è possibile usare con successo antistaminici per via orale e/o spray nasali decongestionanti (massimo 7 giorni) o cortisonici.

 

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