Menopausa
Anche se a volte è difficile da affrontare, la menopausa non è una malattia, ma un periodo fisiologico della vita di ogni donna; un periodo complesso, certamente, in cui la stagione riproduttiva – ma solo quella – arriva al capolinea. La menopausa coincide infatti con la fine delle mestruazioni e spesso porta con sè una serie di cambiamenti che coinvolgono non solo la sfera fisica, ma anche quella psichica, sociale ed affettiva.
Quali sono i sintomi?
Tutti questi avvenimenti, che precedono ed accompagnano la menopausa, vengono spesso raggruppati sotto il termine “climaterio”.
La menopausa, infatti, non insorge bruscamente, ma si presenta in maniera graduale lungo un arco di tempo piuttosto lungo e mediamente compreso tra i cinque ed i dieci anni.
Durante il climaterio i cicli possono interrompersi per diversi mesi e poi tornare, così come frequenti sono le variazioni della durata e dell’intensità del flusso. Tutto questo corteo di alterazioni, più o meno appariscenti, obbliga la donna a rendersi conto che qualcosa nel suo corpo sta cambiando; è quindi naturale che essa vada alla ricerca di informazioni che la confortino e la aiutino ad affrontare nel migliore dei modi questo particolare periodo.
Le vampate di calore sono uno dei sintomi più conosciuti, odiati e temuti della menopausa. Spesso la loro comparsa viene colta come un preoccupante segno del tempo che passa, fino a diventare sinonimo dell’incombente perdita di fertilità .
Questo genere di disturbo interessa mediamente il 70% delle donne e, sempre in linea generale, inizia a presentarsi intorno ai 47-48 anni d’età , insieme alle prime, importanti, variazioni del ciclo. Da questo momento in poi le vampate di calore accompagneranno la vita della donna per almeno tre o quattro annate. Ciò non toglie, ovviamente, che il fenomeno possa presentarsi anche prima di questa età , già a cavallo tra la terza e la quarta decade di vita. In modo particolare, le vampate si fanno generalmente più intense e fastidiose quando il temuto momento arriva anzitempo (si parla in questo caso di menopausa prematura, che può essere naturale o conseguenza diretta dell’asportazione chirurgica delle ovaie o di una terapia antitumorale).
Disturbo tipico del climaterio, le vampate sono causate dall’irregolarità dei livelli di estrogeni e raggiungono il loro picco nei mesi successivi all’ultimo ciclo mestruale, salvo poi attenuarsi gradualmente dopo uno o due anni.
Anche l’intensità e la frequenza delle vampate, similmente alla data con cui si presentano, non sono immuni da una certa variabilità individuale. Così, alcune donne possono entrare serenamente in menopausa senza avvertire alcun segno del disturbo, mentre in altri casi le vampate possono diventare uno scomodo compagno di vita anche per diversi anni dall’ultima mestruazione. Intense e frequenti vampate di calore sono state messe in relazione ad una maggiore incidenza di disturbi dell’umore in menopausa, come ansietà e depressione, perdita del desiderio sessuale, disturbi del sonno e disturbi cognitivi (facile perdita di concentrazione e/o di memoria).
Nel descrivere i sintomi associati alle vampate, le donne sono solite usare espressioni varie e colorite. Spesso vengono descritte come una sensazione di calore che sale dal torace fino a far avvampare il viso ed il collo; ne consegue una sudorazione profusa che scompare dopo poco lasciando posto ai brividi. Durante una vampata, la temperatura cutanea sale notevolmente, passando nel giro di pochi minuti dai canonici 28-30 ai 34-35 gradi centigradi.
Quali sono i rimedi?
Contro vampate e sudorazione possono essere prese diverse precauzioni; utile, per esempio, un vestiario costituito da più strati di indumenti sottili e traspiranti, così come un temporaneo allontanamento dalla propria dieta di cibi piccanti, spezie e bevande calde, come tè e caffè. Le stesse cure ed attenzioni andranno poste sulla scelta delle lenzuola, rigorosamente in cotone, e dei piumini, meglio se contornati da un ambiente fresco e ventilato. Si eviterà così che le vampate interrompano il sonno notturno portando stanchezza ed affaticamento al risveglio.
Sempre in campo alimentare, andranno preferiti i cibi freschi, come le verdure, mentre è bene stare a debita distanza da alcool e da cibi troppo grassi, soprattutto d’estate o di sera (qualora le vampate siano solite presentarsi durante il riposo notturno). Ovviamente, tali precauzioni dietetiche vanno rispettate tanto più rigorosamente quanto maggiore è la severità del disturbo.
Tra gli alimenti utili in presenza di vampate di calore, spicca l’universalmente consigliata soia che, grazie ai suoi isoflavoni (sostanze di origine naturale ad attività similestrogenica), viene spesso proposta dagli esperti del benessere; analogo discorso per il trifoglio rosso ed i suoi estratti. Va detto, tuttavia, che l’azione favorevole degli isoflavoni sulle vampate di calore è stata notevolmente ridimensionata in questi ultimi anni.
Il regolare esercizio fisico aumenta le capacità termoregolatorie dell’organismo; per questo motivo le donne che svolgono costantemente una certa attività motoria accusano vampate meno intense e frequenti rispetto alle donne più sedentarie.
Un corpo ben allenato migliora anche il tono dell’umore, favorisce il dimagrimento ed aiuta a mantenere un indice di massa corporea ideale, anch’esso dimostratosi utile nel prevenire intensità e frequenza delle vampate (che sono infatti più gravose nelle donne obese). D’altronde è ben noto l’effetto isolante del tessuto adiposo, che tende ad opporsi alla dispersione termica.
Un ambiente fresco od un semplice ventaglio possono rappresentare un rigenerante sollievo in caso di vampate.
Le fumatrici dovrebbero sapere che tra gli innumerevoli svantaggi del fumo rientra anche il suo effetto aggravante sulla severità delle indesiderate ondate di calore (oltre a favorire la comparsa di una menopausa in epoca precoce, il fumo accresce anche il rischio osteoporotico e quello cardiovascolare).
Infine, ai primi presagi di una vampata è di fondamentale importanza il selfcontrol; qualche respiro profondo e rallentato aiuta il rilassamento e contribuisce a smorzarne i sintomi.
Solo quando le vampate sono particolarmente gravi e frequenti, i ginecologi sono soliti consigliare, dopo un’attenta valutazione clinica per esaminarne rischi e benefici, una terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni, eventualmente associati a progestinici.
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