Insonnia

Mentre dormiamo i nostri corpi sono inerti, ma i nostri cervelli rimangono al contrario molto attivi: il sonno interessa lo svolgimento del quotidiano e la salute fisica e mentale in molti modi che i ricercatori stanno appena iniziando a capire. Di solito si attraversano 5 fasi cicliche di sonno:
- Sonnolenza
- Sonno leggero
- Sonno profondo
- Sonno profondo a onde lente
- Rapid eye movement, o REM
Noi trascorriamo il 50% del tempo totale del sonno nella seconda fase, circa il 20% nel sonno REM ed il rimanente 30% negli altri stadi. I neonati, invece, trascorrono circa metà del loro sonno in fase REM.
Durante lo stadio 1 il sonno è leggerissimo, ci muoviamo dentro e fuori il sonno stesso e possiamo essere svegliati con facilità ; i nostri occhi si muovono molto lentamente e l’attività dei muscoli rallenta. Le contrazioni muscolari, chiamate mioclonia ipnotica, sono spesso precedute da una sensazione di inizio di caduta.
Nella fase 2 del sonno cessano i nostri movimenti oculari e le onde cerebrali rallentano.
Nelle fasi 3 e 4 appaiono onde cerebrali lente. àˆ molto difficile svegliare qualcuno durante le fasi 3 e 4, che vengono chiamate insieme sonno profondo. Non ci sono movimenti oculari o attività muscolare. Le persone svegliate durane il sonno profondo non si orientano subito e spesso si sentono intontite e disorientate per diversi minuti dopo essersi svegliate. Alcuni bambini bagnano il letto, hanno terrori notturni o sonnambulismo durante il sonno profondo.
Durante il sonno REM il nostro respiro diventa più rapido, irregolare e superficiale. I nostri occhi scattano in varie direzioni ed i nostri muscoli limbici diventano temporaneamente paralizzati. La nostra frequenza cardiaca cresce, la nostra pressione sanguigna si alza ed i maschi possono avere erezioni (per esempio le tipiche erezioni mattutine). Quando le persone si svegliano durante il sonno REM, spesso descrivono sogni bizzarri o illogici.
Un ciclo completo di sonno dura circa 90-100 minuti, il primo ciclo notturno di sonno della notte contiene brevi periodi di sonno REM e lunghi periodi di sonno profondo. Con il procedere della notte il sonno REM aumenta in lunghezza mentre il sonno profondo decresce. Verso il mattino quasi tutto il tempo di sonno è nella fase 1,2 e REM.
Se il sonno REM è disturbato il nostro corpo non seguirà il normale ciclo di sonno la volta successiva, scivoleremo invece spesso direttamente alla fase di sonno REM e attraverseremo lunghi periodi di questa fase a recuperare il tempo precedente.
Per insonnia condizionata si intende una frequente forma di insonnia cronica caratterizzata dal timore pervasivo di non riuscire a dormire; un sorta di circolo vizioso in forza del quale la paura di non dormire si traduce in effettiva insonnia reale causata prima da un evento disturbante, poi dall’insinuarsi della paura di passare un’altra notte insonne.
Si tratta di un’attivazione emotiva riflessa, che porta il soggetto ad addormentarsi più facilmente quando non si forza di farlo, ad esempio quando è davanti al televisore.
Quali sono i sintomi?
I sintomi quali la difficoltà ad addormentarsi o un risveglio costante durante la notte sono da valutare in base alla frequenza. Infatti uno dei modi più comuni per classificare l’insonnia è riferendosi alla durata dei sintomi: si definisce transitoria quella che dura meno di un mese, a breve temine se dura per 1-6 mesi e cronica se dura oltre i sei mesi.
A seconda del momento in cui ci si risveglia si parla poi di insonnia iniziale, transitoria o terminale.
Quali sono le cause?
Le cause dell’insonnia possono essere di diversa natura. Le più frequenti sono:
- Stress
- Ansia
- Depressione
- Malattie e dolore fisico
- Menopausa
- Iperattività della tiroide
- Fattori ambientali
- Assunzione farmaci
Diagnosi
La diagnosi di insonnia implica la raccolta dei sintomi riferiti direttamente dal paziente. Solo in una seconda fase, per determinare se si tratti di insonnia primaria o di un disturbo secondario ad altra malattia, si può ricorrere a test diagnostici quali l’EEG o la polisonnografia, un test specifico per la funzionalità cerebrale e mirato a indagare parametri cardiovascolari e respiratori.
L’insonnia si presenta in tanti modi diversi, ecco perchè clinicamente viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la durata, le cause e la tipologia.
Quali sono i rimedi?
E’ importante ottenere una diagnosi accurata delle condizioni mediche che possono contribuire a un disturbo del sonno o a un disturbo d’ansia, anche per determinare quale sia la causa primaria: questa informazione aiuterà voi e il vostro medico a stabilire il piano di trattamento più adeguato.
Se sospettate di avere un disturbo del sonno consultate un medico di base o un professionista di salute mentale, oppure visitare una clinica specializzata in disturbi del sonno.
Le opzioni di trattamento per i disturbi d’ansia includono la terapia cognitivo-comportamento, le tecniche di rilassamento e i farmaci. Il medico o il terapeuta può raccomandare uno di questi trattamenti, oppure una combinazione di essi.
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