Afte

La stomatite aftosa è una frequente affezione caratterizzata da ripetute formazioni ulcerose benigne e non contagiose (afte) della bocca in soggetti altrimenti sani.
Circa 1 persona su 5 sviluppa regolarmente una fastidiosa afta in bocca, responsabile di dolore mentre si mangia, si beve o ci si lava i denti. Ma proprio perchè relativamente comuni, non significa che queste piccole piaghe aperte all’interno della bocca debbano essere ignorate.
Le afte, conosciute anche come stomatiti, sono piccole piaghe che possono manifestarsi all’interno della bocca, delle guance, delle labbra, della gola, o, talvolta, sulla lingua. Non sono da confondere con le vesciche da febbre, che sono piaghe provocate dal virus del herpes simplex e si trovano al di fuori della bocca intorno alle labbra, sulle guance o sul mento, o all’interno delle narici. Mentre le vesciche da febbre sono contagiose, le ulcere orali non possono essere trasmesse, quindi ad esempio un bacio non è veicolo di trasmissione.
E’ curioso notare che i fumatori soffrono di afte con minore frequenza (studio fumo-afte), forse perchè il fumo rende inadatta la mucosa orale all’instaurarsi di infezioni (per un processo di cheratinizzazione) oppure per una qualche azione protettiva svolta dalla nicotina. E’ piuttosto ricorrente infatti che chi smette di fumare soffra per qualche mese di afte, che scompaiono immediatamente in caso di ripresa del vizio.
Non esiste cura; i trattamenti sono tesi ad alleviare il dolore, ridurre il tempo di guarigione e la frequenza degli episodi. Il termine origina dal Greco: αφθα (afta) significa “ulcera della bocca”.
Possibili Cause
Questa stomatite è molto frequente: colpisce in qualche forma circa il 20% della popolazione. Le prime manifestazioni avvengono spesso durante l’infanzia o l’adolescenza; la condizione in genere si protrae per diversi anni prima di scomparire gradualmente.
La causa non è del tutto nota, ma sono coinvolte risposte immunitarie mediate dai linfociti T attivati da una molteplicità di fattori. Individui diversi hanno fattori scatenanti diversi, tra cui
- deficit nutrizionali (per esempio acido folico, vitamina B12 e ferro),
- traumi locali,
- stress,
- influenze ormonali,
- allergie,
- predisposizione genetica
- o quant’altro.
Le afte possono inoltre indicare un problema al sistema immunitario.
La presenza non è legata al all’herpes virus.
Lesioni della bocca dovute ad un morso sul labbro interno, oppure ad un lavaggio dei denti eccessivamente vigoroso vanno a danneggiare la delicata parete interna della bocca e pare siano un’ulteriore causa delle ulcere orali. Anche lo stress emotivo sembra essere un fattore.
Uno studio effettuato su studenti universitari ha dimostrato una maggior incidenza di afte durante periodi di stress, come ad esempio all’avvicinarsi di un esame, piuttosto che in periodo meno stressando la pausa estiva.
Anche se chiunque può manifestarle, i giovani e gli adolescenti ventenni sembrano avere più spesso problemi di stomatiti, e le donne hanno il doppio delle probabilità di svilupparle rispetto agli uomini. Alcune di esse manifestano ulcere orali all’inizio del loro periodo mestruale.
Sono più soggetti i pazienti con:
- morbo celiaco,
- malattie infiammatorie intestinali,
- malattia di Behcet,
- malattie autoimmuni,
- AIDS.
Quali sono i sintomi?
Queste ulcere si manifestano periodicamente e guariscono completamente tra un attacco e l’altro. Nella maggior parte dei casi, le singole ulcere durano circa 7 – 10 giorni; le recidive avvengono 3 – 6 volte l’anno.
La maggioranza si sviluppa sulle superfici epiteliali prive di cheratina della bocca (ossia, dappertutto fuorchè base gengivale, palato duro e dorso della lingua), anche se le forme più gravi, meno comuni, possono colpire anche le superfici cheratinizzate.
Le afte appaiono di norma come rosse piaghe dolorose che possono essere estese complessivamente fino a 2,5 centimetri, anche se la maggior parte di esse sono molto più piccole. Talvolta l’area della mucosa inizia a formicolare o si infiamma prima che compaia l’afta vera e propria, l’ulcerazione appare in circa 24 ore.
Le ulcere aperte possono avere un rivestimento bianco o giallo, oltre ad un “alone” che le circonda. Nella maggior parte dei casi, le ulcere orali si presentano da sole, ma non è raro riscontrarne anche in piccoli gruppi.
I sintomi vanno da un lieve fastidio fino a interferire con l’assunzione di cibo e liquidi. Le forme gravi possono essere debilitanti, risultando anche in perdita di peso per la malnutrizione.
Qual è la Cura?
Non esistono terapie specifiche per guarire le afte, ma si può intervenire per ridurre il dolore con antinfiammatori, antidolorifici, sciacqui con soluzioni contenenti anestetici locali oppure creme e gel a base di corticosteroidi . Gli sciacqui con soluzioni al perossido di ossigeno o antibiotici possono evitare infezioni e complicanze. Colluttori a base di antibiotici possono essere prescritti dal medico o dal dentista a chi soffre di afte ricorrenti ed essere utilizzati al primo comparire dei sintomi. Anche una miscela di acqua e bicarbonato di sodio riduce l’acidità della bocca e favorisce la guarigione delle lesioni infiammate.
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