Piedi Gonfi

Gonfiore, stanchezza e affaticamento ai piedi sono  sintomi  comuni dopo una giornata di intensa attività , soprattutto se si rimane a lungo in piedi o in una posizione statica, o se si indossiamo  calzature  poco confortevoli, come le  scarpe col tacco.
Il gonfiore del piede è dovuto essenzialmente a un accumulo di liquidi nel  tessuto adiposo  sottocutaneo.
Le cause più frequenti di  piedi gonfi  e stanchi sono abitudini sbagliate, come indossare calze, collant e  scarpe troppo strette  o con tacchi eccessivamente alti. Possono favorire l’accumulo di liquidi in eccesso, ed avere effetti negativi sulla circolazione sanguigna del piede, anche il  fumo di sigaretta, la prolungata stazione eretta, i chili di troppo, la dieta ricca di  sale  e la  scarsa attività  fisica.

A volte, un piede gonfio è espressione di  patologie cardiache, vascolari, reumatiche o metaboliche. Le cause patologiche più comuni di piedi gonfi e stanchi comprendono l’insufficienza venosa  cronica, il  linfedema  e le infiammazioni articolari. Anche le  insufficienze renale, epatica e cardiaca possono essere responsabili di tale manifestazione.

Quali sono le cause?

I piedi gonfi, come detto in apertura di articolo, riconoscono diverse cause.

Varie volte il problema si presenta in quei soggetti che, per la loro professione,  devono restare a lungo in posizione eretta  senza avere la possibilità  di muoversi abbastanza (è per esempio il caso di barbieri, parrucchiere, commessi, cuochi, venditori al banco, chirurghi ecc.) e anche nelle persone che, al contrario, sono  costrette alla posizione seduta  (impiegati, studenti, operatori informatici ecc.).

Fra i vari responsabili del gonfiore ai piedi sono senz’altro da annoverare le  calzature inappropriate; indossare calze e collant eccessivamente stretti o scarpe strette o con tacchi esageratamente alti aumenta notevolmente, infatti, la probabilità  di soffrire del disturbo in questione.

Altra causa di gonfiore ai piedi è l’obesità ; i soggetti obesi sono spesso affetti da problemi circolatori che aumentano il rischio di soffrire di accumulo di liquidi alle estremità ; se poi si considera che chi soffre di obesità  non svolge mai una decente attività  fisica, il quadro si completa.

Altro importante fattore di gonfiore ai piedi è  l’insufficienza venosa cronica, una condizione patologica caratterizzata da un insufficiente ritorno venoso all’organo cardiaco. In chi soffre di insufficienza venosa cronica, il sangue scorre in modo inefficace e, alla lunga, le pareti venose finiscono per sfiancarsi con conseguenti stasi venosa, aumento della pressione e passaggio di liquido dalle vene nelle zone tra muscolo e cute. L’insufficienza venosa cronica è una condizione che si verifica molto più frequentemente nei soggetti in età  anziana, in particolar modo se di sesso femminile.

Alla base del gonfiore ai piedi può esserci anche un  regime alimentare eccessivamente ricco di  sale; com’è noto,  un eccesso di  sodio  nella dieta  aumenta il rischio di ritenzione idrica, condizione fra i cui sintomi va appunto annoverato anche il gonfiore alle estremità  inferiori.

Rischiano maggiormente il gonfiore ai piedi anche i fumatori; il  fumo di sigaretta, infatti, oltre a favorire l’accumulo di liquidi, ha negativi effetti sulla circolazione sanguigna, con tutto quello che ne consegue.

Fra le condizioni che possono generare il problema, poi, c’è senz’altro da ricordare la  gravidanza; di norma il gonfiore alle estremità  inferiori nelle donne gravide, che scompare poco tempo dopo il parto, è legato a un incremento della pressione del sangue e a un’aumentata  ritenzione idrica, entrambi fattori che favoriscono l’insorgere del gonfiore ai piedi . àˆ in effetti abbastanza comune osservare donne in stato interessante che, negli ultimi due mesi di gravidanza, indossano calzature di misura più larga rispetto al solito o scarpe senza lacci.

 

Quali sono i rimedi?

I rimedi per i piedi gonfi sono differenti. Il medico potrà  prescrivere l’uso di alcuni farmaci per una terapia compressiva, in grado di far defluire il sangue. Molto utili sono i massaggi drenanti, che dovranno essere accompagnati dall’uso di apposite calze elastiche. Qualche cambiamento nello stile di vita è necessario, come l’indossare calze e scarpe comode, l’evitare sforzi eccessivi, anche nella pratica dello sport, lo smettere di fumare e il seguire un’alimentazione povera di sale e allo stesso tempo ricca di vitamine.

Quando si riposa, è opportuno tenere il piede alto, appoggiandolo magari su una sedia o su un cuscino. Possono rivelarsi importanti una camminata, una nuotata o una passeggiata in bicicletta, in modo da migliorare la circolazione periferica. Non dimentichiamo i pediluvi, alternando immersioni in acqua calda e in quella fredda. Tutto ciò permette la contrazione e, quindi, la dilatazione delle vene.

Ci sono poi rimedi a base di erbe, come il pungitopo, l’ippocastano, la centella asiatica, il mirtillo nero, il ribes. Sono erbe officinali con effetto antiossidante.

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