Indigestione

L’indigestione (o dispepsia) indica un disturbo improvviso e transitorio delle funzioni digestive, che implica una serie di sintomi di intensità più o meno grave. Spesso, è una delle conseguenze più immediate di un pasto troppo sostanzioso, specialmente se a base di alimenti difficili da digerire, come i fritti, gli intingoli e i grassi. Alla base di un’indigestione possono esserci anche un consumo eccessivo di bevande gassate e alcolici. Provocano indigestione anche l’introduzione di cibi o bevande troppo calde o troppo fredde o di prodotti non ben masticati. Talvolta, il disturbo è dovuto all’assunzione di alimenti “nuovi” rispetto alle proprie abitudini. Perfino lo stress, alcuni farmaci (es. antinfiammatori non steroidei, ferro ecc.) e il fumo di sigaretta possono predisporre a disturbi della digestione.
Nel caso l’indigestione non fosse sporadica, ma un problema ricorrente, potrebbe segnalare la presenza di patologie più serie. Infatti, si può riscontrare anche in caso di malattia da reflusso gastroesofageo, colecistite, gastrite, pancreatite, ulcera gastrica o duodenale.
Quali sono i sintomi?
I sintomi, di solito, compaiono una o due ore dopo il pasto e sono per lo più a carico della parte superiore dell’addome. Quando lo stomaco fatica a digerire, infatti, lo segnala in vari modi, ad esempio con dolore (crampiforme, sordo o urente) e tensione localizzati nella parte alta dell’addome, ma anche con senso di pesantezza e bruciore allo stomaco, rigurgito di succhi acidi, nausea, vomito, alitosi ed eruttazioni. Questi sintomi si possono accompagnare a sudorazione fredda e mal di testa.
In caso di indigestione sporadica, è possibile utilizzare farmaci antiacido, in grado di neutralizzare l’eccesso di acidi gastrici, favorire la digestione, quindi alleviare i sintomi dolorosi. Se dovesse ripetersi frequentemente, il medico, dopo un’attenta visita e i dovuti accertamenti, può consigliare medicinali specifici e più potenti (come gli inibitori della pompa protonica).
Per prevenire un’indigestione è sufficiente seguire qualche semplice regola: consumare i pasti in tutta tranquillità , masticando bene ogni boccone ed evitando le abbuffate.
Quali sono le cause?
Le cause del mal di stomaco sono molteplici, alcune sono collegate allo stile di vita e a ciò che si mangia e si beve. Il mal di stomaco, però, può anche essere provocato da altre patologie dell’apparato digerente.
Tra le cause più comuni troviamo:
- bevande:
- eccesso di alcolici,
- eccesso di caffeina (caffè, tè, bibite a base di cola),
- eccesso di di bevande gassate,
- cibo:
- consumazione troppo rapida,
- pasto troppo abbondante,
- cibi piccanti,
- alimenti troppo grassi,
- cibi acidi (pomodori, agrumi, …),
- fumo,
- nervosismo o stress,
- ansia,
- depressione,
- assunzione di farmaci come antibiotici, aspirina e gli antinfiammatori non steroidei (FANS),
- infiammazione dello stomaco (gastrite),
- infiammazione del pancreas (pancreatite),
- ulcera peptica,
- calcoli biliari,
- reflusso gastroesofageo,
- helicobacter pylori,
- colon irritabile,
- intolleranza al lattosio,
- tumore allo stomaco.
Se, dopo un attento esame non si riesce a scoprire la causa del mal di stomaco, il paziente potrebbe essere affetto da dispepsia funzionale, una forma di mal di stomaco che può invalidare la capacità dello stomaco di accettare e di digerire gli alimenti e di farli poi passare nell’intestino tenue.
Tra i fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza dei disturbi ricordiamo la gravidanza e l’obesità .
Quali sono i rimedi?
Il trattamento dell’indigestione e dei sintomi associati dipende dall’eventuale causa alla base e può comprendere:
- miglioramento dello stile di vita e delle abitudini alimentari,
- farmaci,
- supporto psicologico.
Stile di vita
Una dieta attenta e uno stile di vita più sano possono realmente prevenire la maggior parte dei casi; si consiglia di:
- perdere peso se necessario,
- evitare gli alimenti a rischio:
- piccanti,
- grassi,
- con caffeina,
- alcolici,
- consumare 5-6 piccoli spuntini invece che 2-3 pasti abbondanti,
- smettere di fumare,
- se i sintomi sono presenti soprattutto la notte cercare di evitare di mangiare nelle 3-4 ore che precedono il riposo (per ridurre il rischio di reflusso),
Farmaci
Se i cambiamenti dello stile di vita, e in particolar modo l’astensione dagli alimenti dannosi, sono inefficaci per combattere il mal di stomaco, potete farvi dare una mano dai farmaci. La maggior parte di essi aiuta a ridurre l’acidità di stomaco oppure faciliterà il transito degli alimenti dallo stomaco all’intestino tenue.
Tra i farmaci contro il mal di stomaco troviamo:
- Antiacidi. L’alka-seltzer ®, il Maalox ®, il Gaviscon ® e altri sono farmaci disponibili in farmacia senza ricetta che neutralizzano l’acidità dello stomaco e/o impediscono la risalita degli acidi. Tra gli effetti collaterali troviamo diarrea e costipazione. Questi farmaci spesso sono i primi consigliati dai medici.
- Gli antagonisti dei recettori H2, ad esempio il Tagamet ®, il Ranidil ® e lo Zantac ® (ranitidina) sono disponibili in farmacia, con o senza ricetta. Riducono l’acidità di stomaco e funzionano per un tempo maggiore rispetto agli antiacidi, ma non così velocemente come questi ultimi. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, vomito, costipazione, diarrea, ulcere e sanguinamento gastrico.
- Gli inibitori della pompa protonica, come il Nexium ®, il Mepral ®, il lansoprazolo e il Peptazol ® sono più efficaci per i pazienti che soffrono anche di reflusso gastroesofageo (MRGE). Questi farmaci riducono l’acidità di stomaco e sono più potenti degli antagonisti dei recettori H2. Sono tutti disponibili dietro presentazione di ricetta. Tra i possibili effetti collaterali troviamo: mal di schiena, tosse, mal di testa, vertigini, dolore addominale, flatulenza, nausea, vomito, costipazione e diarrea. L’uso sul lungo periodo in rari casi è associato con una maggiore incidenza delle fratture ossee.
- Procinetici. I farmaci come il Peridon ® possono essere efficaci quando lo stomaco fatica a svuotarsi. Chi assume questo tipo di farmaci spesso soffre di effetti collaterali, come affaticamento, sonnolenza, depressione, ansia e spasmi muscolari involontari.
- Antibiotici. Se il mal di stomaco è provocato dal batterio che causa l’ulcera peptica (Helicobacter pylori), il medico potrebbe prescrivervi un antibiotico. Tra gli effetti collaterali potreste avere problemi di stomaco, infezioni da funghi e diarrea.
- Antidepressivi. Se dopo un esame approfondito la causa dei sintomi non è ancora nota e le terapie convenzionali che abbiamo elencato non funzionano, il medico potrebbe consigliarvi un antidepressivo. Questi farmaci con obbligo di ricetta possono contribuire ad alleviare i disturbi causati dal mal di stomaco diminuendo la sensazione di dolore. Tra gli effetti collaterali possiamo avere mal di testa, nausea, sudorazione notturna, agitazione e costipazione.
Terapie alternative
Molte persone riescono ad alleviare i sintomi del mal di stomaco con i metodi seguenti, la cui efficacia, però, non è ancora stata dimostrata scientificamente:
- Tisane alla menta
- Metodi psicologici, come le tecniche di rilassamento, la terapia cognitiva e l’ipnoterapia.
- Preparazioni erboristiche a base di menta e cumino. Ricordate che, se non sono approvate, le preparazioni erboristiche possono essere rischiose.
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